Cos'è battaglia di salamina?

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La Battaglia di Salamina fu una battaglia navale decisiva nella seconda invasione persiana della Grecia, combattuta nel settembre del 480 a.C. nello stretto tra la terraferma e l'isola di Salamina, vicino ad Atene. Essa vide contrapporsi la flotta greca unita (composta principalmente da navi ateniesi, eginete e corinzie) alla flotta persiana di Serse I.

Antefatti:

Dopo la Battaglia delle Termopili e la Battaglia dell'Artemisio, l'esercito persiano controllava gran parte della Grecia settentrionale e centrale, inclusa Atene. La flotta greca si ritirò a Salamina per proteggere il Peloponneso.

La Battaglia:

Nonostante la superiorità numerica persiana, stimata in circa 800 navi contro le circa 370 greche, la flotta greca, guidata da Temistocle, sfruttò il ristretto spazio dello stretto di Salamina per compensare questa disparità. La tattica greca consisteva nell'attacco frontale con le loro triremi, navi più pesanti e manovrabili rispetto alle navi persiane. Le navi persiane, ammassate nello stretto, ebbero difficoltà a manovrare e furono facilmente speronate e affondate.

Conseguenze:

La vittoria greca a Salamina fu decisiva. Impedì ai persiani di rifornire efficacemente il loro esercito di terra e, di fatto, li costrinse a ritirarsi dalla Grecia l'anno successivo, dopo la Battaglia di Platea. La battaglia segnò una svolta nella guerra greco-persiana, salvando la civiltà greca dalla dominazione persiana e permettendo lo sviluppo della cultura classica.